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Prugne secche bio 250gr marchio Blife

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Nuovo prodotto

Le prugne secche biologiche possono essere utilizzate al naturale o per la preparazione di molti dolci o secondi piatti a base di carne o di pesce. Il momento migliore per l’assunzione delle prugne secche è quello della prima colazione: la quantità ottimale consigliata è fino a dieci frutti al giorno.

Maggiori dettagli

3,68 €

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Scheda tecnica

Peso250 g
OrigineFrancia

Dettagli

INGREDIENTI: prugne da agricoltura biologica.

 

VALORI NUTRIZIONALI (per 100 gr.):

 kcal: 240

Grassi: 0,38 gr

Carboidrati: 63,88 gr

Proteine: 2,18 gr

Fibre: 7,1 gr

Acqua: 30,90 gr

PROPRIETA’

Lassative: contrastano la stitichezza grazie alla presenza delle fibre alimentari, del fruttosio e dello zolfo.

Antiossidanti: contrastano gli effetti nocivi dei radicali liberi e proteggono il nostro organismo dall’invecchiamento cellulare. Il potere antiossidante delle prugne secche è di ben 6 volte più alto rispetto al frutto fresco.

Regolano il colesterolo: le fibre solubili riducono il livello di colesterolo cattivo LDL e tengono sotto controllo il livello di colesterolo totale nel sangue.

Sono fonte di minerali quali potassio, zinco e magnesio.

Contengono buone quantità di vitamina A e di vitamine del gruppo B.

USI IN CUCINA

Essendo ricche di carboidrati, il momento migliore per l’assunzione delle prugne secche è quello della prima colazione: la quantità ottimale consigliata è fino a dieci frutti al giorno. Le prugne secche biologiche possono essere utilizzate anche per la preparazione di molti dolci, come la torta di prugne secche e uvetta, o per la preparazione di secondi piatti a base di carne e pesce. Inoltre possono essere aggiunte, sminuzzandole, allo yogurt al naturale.

Per depurare l’organismo si consiglia bere un decottodi prugnesecche prima di andare a dormire.

E’ consigliabile conservare le prugne secche in luogo asciutto in un barattolo chiuso o in una busta per alimenti.

  

CURIOSITA’

Il nome della susina deriva molto probabilmente da Susa, città della Persia dove si crede venissero coltivate. Pare che la prugna venne introdotta in  Europa ad opera dei cavalieri della prima crociata intorno all’anno 1.200 d.C..

Il processo di essiccazione per la produzione di prugne secche ebbe inizio in California nel XIX° secolo. Attualmente la California è il maggior produttore a livello mondiale.

In Trentino Alto Adige vi è l’usanza di servire la grappa alla prugna con una prugna secca all’interno del bicchiere.

Una ricerca condotta negli Stati Uniti ha dimostrato che la prugna è l’alimento di origine vegetale che contiene la più alta percentuale di sostanze antiossidanti. E’ sufficiente l’assunzione di tre prugne al giorno per prevenire malattie degenerative e per rallentare l’invecchiamento cellulare.