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Riso Bertone bianco sfuso da agricoltura biologica certificata da filiera 100% Italiana
Il riso Bertone bianco biologico è la varietà di riso più antico attualmente conosciuta e coltivata in Italia.
Caratterizzato da un chicco grande e lungo ancora più “fine” del Carnaroli, cuoce in pochissimo tempo. L’equilibrio delle componenti amidacee, permette al riso Bertone bianco sfuso biologico tempi di cottura brevi, dai 5 ( in pentola a pressione) ai 12 minuti con buona tenuta.
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INGREDIENTI: Riso Bertone bianco proveniente da agricoltura biologica certificata
PAESE COLTIVAZIONE: Italia - PAESE LAVORAZIONE: Italia - PAESE DI CONFEZIONAMENTO: Italia
VALORI NUTRIZIONALI (per 100 g):
| Energia | 1481 Kj / 349 kcal |
|
Grassi di cui acidi grassi saturi |
0,6 g 0,1 g |
|
Carboidrati di cui zuccheri |
78 g 0,3 g |
| Fibre | 1,4 g |
| Proteine | 7,4 g |
| Sale | 0,01 g |
PROPRIETA'
Il riso bianco bertone biologico sfuso tra le tipologie di riso, è tra quelli più digeribili ed è più facilmente assimilabili. Il suo contenuto di fibre svolge invece un’azione stimolante sull’intestino. Il riso bianco bertone bio sfuso è una fonte importante di potassio.
USI IN CUCINA
Il riso Bertone bianco bio sfuso presenta un chicco lungo e dalla forma affusolata. Molto versatile in cucina, il riso Bertine bianco bio viene utilizzato per contorni, insalate ma anche per i risotti, vista la dimensione del chicco.
TEMPI DI COTTURA BREVI: dai 5 (in pentola a pressione) ai 12 minuti con buona tenuta.
CURIOSITà
Il Bertone è la varietà di riso più antico attualmente conosciuta e coltivata in Italia. Appartenente al gruppo dei “lungo A superfino”, fu coltivato per la prima volta dal Conte Leonardi de’ Decurioni nel 1820. I lunghi anni di abbandono, prima della recente reintroduzione, lo rendono oggi una rarità. Il riso Bertone bianco bio sfuso veniva anticamente chiamato “riso senza barba” perché tutte le varietà conosciute e coltivate in quel periodo, a differenza del Bertone, presentavano all’estremità dei chicchi una lunga “arista” o baffo irsuto, ereditato dalle specie selvatiche dalle quali il riso ha origini. La repentina introduzione di concimi e diserbanti hanno modificato l’ambiente prima ottimale per questa antica varietà di riso che quindi, negli anni, è stata sostituta con altre varietà; genotipi sempre più frutto di incroci programmati per adattarsi alle mutate condizioni ed esigenze produttive.