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Chips di cachi mela sfuse provenienti da agricoltura biologica certificata
Le chips di cachi mela biologiche sono ottime mangiate al naturale, per uno snack salutare e gustoso, facile da portare sempre con se. Sono molto utilizzate in cucina per arricchire yogurt, gelati, torte, barrette di cereali, muffin e biscotti.
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INGREDIENTI: Cachi mela provenienti da agricoltura biologica certificata
VALORI NUTRIZIONALI (per 100 g):
| Energia | 1301 Kj / 311 Kcal |
| Grassi | 1,1 g |
| di cui acidi grassi saturi : | 0,3 g |
| Carboidrati | 69,4 g |
| di cui zuccheri : | 36,6 g |
| Fibre | 1,3 g |
| Proteine | 2,4 g |
| Sale | 0,01 g |
PROPRIETA' :
Le chips di cachi mela biologiche sfuse sono un alimento ricco di sostanze antiossidanti e di fitonutrienti.
Forniscono una buona quantità di fibre che aiutano i normali processi digestivi.
Rispetto al frutto fresco facilmente deperibile, le chips disidratate sono in grado di conservarsi perfettamente anche per molti mesi.
USI IN CUCINA :
Le chips di cachi mela biologiche sfuse sono ottime al naturale per uno spuntino salutare, da consumare in ogni momento della giornata.
Possono essere aggiunte a cereali, frutta o cioccolato a colazione o merenda nel latte o nello yogurt.
Sono utilizzate inoltre in cucina per preparare o per decorare i dolci come crostate, torte, muffin, barrette di cereali o muesli.
Le chips di cachi mela bio sfuse possono anche aromatizzare con il loro gusto e profumo unico bevande calde o fredde.
Possono essere inoltre aggiunte a gelati, creme, mousse, frullati o yogurt.
Conservare in un luogo fresco e asciutto e lontano da fonti di luce e odori forti come caffè, tabacco e spezie.
CURIOSITA' :
I cachi mela sono i frutti del Diospyros kaki, un albero deciduo originario della Cina, con foglie ampie e piuttosto spesse.
I frutti di questa pianta sono dolci e leggermente aciduli.
Rispetto ai cachi “normali”, i cachi mela non possiedono una concentrazione elevata di tannini e per questo motivo possono essere mangiati anche immaturi.
Coltivati inizialmente nell'Asia Orientale, solo nel XIX secolo arrivarono in California, Europa Meridionale e Brasile.