Riferimento: 1003
Nocciole in guscio bio varietà tonda Gentile Romana sfuse da agricoltura biologica certificata
Le nocciole in guscio bio sfuse sono un ottimo snack salutare da consumare al naturale a colazione o a merenda. Indicate anche nella realizzazione di salse, dolci e creme.
Acquista la tua spesa sfusa online: biologica, conveniente, sostenibile e senza imballaggi di plastica!
INGREDIENTI: Nocciole varietà tonda Gentile Romana da agricoltura biologica.
E’ consigliabile conservare le nocciole intere o ridotte in granella in barattoli a chiusura ermetica posti lontano da fonti di calore e di umidità.
VALORI NUTRIZIONALI (per 100 g):
| Energia | 2698 Kj / 628 Kcal |
| Grassi | 61 g |
| di cui acidi grassi saturi : | 4,5 g |
| Carboidrati | 17 g |
| di cui zuccheri: | 4,3 g |
| Fibre | 9,7 g |
| Proteine | 15 g |
| Sale | 0 g |
PROPRIETA’ :
Le nocciole in guscio bio della varietà tonda Gentile Romana sfuse hanno un elevato contenuto di vitamina, fibre e manganese.
Ricche di acidi grassi quali Omega 6, Omega 3 e alfa-tocoferolo.
Sono fonte di minerali quali potassio, fosforo, magnesio, ferro e rame.
USI IN CUCINA :
Oltre ad essere consumate al naturale come snack, le nocciole in guscio biologiche sfuse possono essere impiegate in moltissimi tipi di preparazioni in cucina.
Sono particolarmente indicate nella realizzazione di salse, dolci e creme.
Molto famoso è l’abbinamento nocciola-cacao alla base di tantissimi dolci e delle creme da spalmare sul pane, ma anche dei torroni e delle tavolette di cioccolato.
Tritando le nocciole intere, si ottiene la granella di nocciole, ottima nella decorazione di dolci e gelati.
CURIOSITA' :
La nocciola Gentile Romana è una varietà di nocciola prodotta in una zona a nord di Roma tra i monti Cimini e Sabatini che comprende alcune aree delle province di Roma e di Viterbo.
La presenza della pianta sul territorio risalirebbe già all’epoca pre-romana, mentre la sua coltivazione sarebbe iniziata nel XV secolo. Da allora, è stata oggetto di un lavoro paziente ed assiduo da parte dei coltivatori, che nel corso dei secoli hanno rivestito un ruolo importante nel creare un prodotto di eccellente qualità.
Il consumo di questo frutto secco si è ampiamente diffuso a partire dal XVI secolo, arrivando ad arricchire persino i banchetti papali. Nella storia del Carnevale Romano queste nocciole sono infatti state citate come alimento particolarmente gradito a Papa Leone X.